TikTok si schiera contro l'hate speech

08-Set-2020  

Lanciato nel settembre 2016, inizialmente col nome musical.ly, TikTok (di proprietà della società cinese Bytedance) è oggi un punto di riferimento nel mondo dei social network, gettonatissimo soprattutto tra i più giovani. E sempre di più cattura l'attenzione di influencer, celebrities e vip, che si stanno accorgendo del potenziale di questo mezzo di comunicazione, che conquista sempre più iscrizioni mese dopo mese.

Ma, così come ogni altro social, anche TikTok è finito al centro delle polemiche per questioni riguardanti la privacy. Basti pensare che a inizio agosto Donald Trump ne ha vietato l’utilizzo, definendolo una fonte di preoccupazione per la sicurezza nazionale.

Ma non è tutto. Ovviamente i contenuti sono spesso finiti nel mirino, perché giudicati inappropriati, violenti o incitanti all'odio. 

Le cose però stanno per cambiare.

TikTok: la novità

TikTok ha deciso di aderire al codice di condotta volontario contro l'incitazione all'odio online, cosiddetto hate speech.

L'annuncio è giunto direttamente dalla vicepresidente della Commissione europea ai valori dell'Ue, Vera Jurova. Il social network, popolarissimo soprattutto per balletti, parodie, challenge e doppiaggi, si adeguerà dunque ad altre aziende tecnologiche che già si erano unite all’iniziativa, portando il numero totale a nove.

Facebook, Microsoft, Twitter e YouTube avevano aderito nel 2016, seguite nel 2018 da Instagram, Snapchat e Dailymotion. Ultima, nel 2019, Jeuxvideo.com (nel 2019). 

La Jurova ha commentato: 

È un bene che Tik Tok abbia aderito al Codice, si tratta di un social utilizzato dai giovanissimi, che sono i più vulnerabili all'abuso delle piattaforme online e all'incitamento illegale all'odio. La considero un'evoluzione positiva che TikTok si unisca ad un ambiente di cooperazione in cui le compagnie dell'It lavorano con le organizzazioni della società civile e le autorità pubbliche per affrontare l'incitamento all'odio online in modo più efficace. Ovviamente mi aspetto che TikTok non aderisca solo ai principi del codice, ma rispetti anche in pieno la normativa europea, quando opera sul suolo europeo.

Autore: Giuseppina Dente