Musica, la mappa delle emozioni dell'Università di Berkeley

09-Gen-2020  

La musica è parte integrante delle nostre giornate e alcune canzoni, più di altre, diventano come compagne di viaggio, punti fermi che ci ricordano momenti più o meno belli della nostra vita, incontri, persone, episodi felici o tristi. Certi brani si fanno portatori di significati, evocano ricordi ed emozioni.

Alcuni più di altri sprigionano questo potere, che ha destato la curiosità e l'attenzione degli scienziati dell'Università della California (Berkeley), i quali hanno intervistato oltre 2.500 persone negli Stati Uniti e in Cina, interrogandole sulle risposte emotive a migliaia di canzoni di ogni genere: rock, folk, jazz, classiche, popolari e persino heavy metal.

Cosa è venuto fuori? Una mappa interattiva delle emozioni, consultabile anche online. La loro ricerca è stata anche pubblicata su Proceedings of National Academy of Sciences.

La mappa delle emozioni musicali

La ricerca degli scienziati è giunta alla conclusione che l'esperienza soggettiva della musica evoca almeno 13 sentimenti dominanti: divertimento, gioia, erotismo, bellezza, calma, tristezza, sogno, trionfo, ansia, paura, irritazione, sfida e energia. Questo bagaglio emotivo è stato organizzato in una vera e propria mappa delle emozioni.

Le canzoni sottoposte all'attenzione degli intervistati sono state moltissime e di generi musicali variegati: da The Shape of You di Ed Sheeran a Careless Whispers di George Michael. Risultato? Il primo brano evoca gioia, il secondo seduzione. E ancora: Quattro stagioni di Vivaldi hanno fatto sentire le persone cariche di energia, Let's Stay Together di Al Green ha suscitato sensualità, Somewhere over the Rainbow ha evocato gioia. 

Come ha spiegato Alan Cowen dell'University of California Berkeley, autore principale dello studio:  

Immagina di organizzare una biblioteca musicale estremamente eclettica attraverso le emozioni e di catturare la combinazione di sentimenti associati a ciascuna traccia sonora. Questo è essenzialmente ciò che ha fatto il nostro studio. 

E ha aggiunto Dacher Keltner, docente di psicologia alla UC Berkeley, l'autore senior dello studio:

Abbiamo rigorosamente documentato la più vasta gamma di emozioni evocate universalmente attraverso il linguaggio della musica

La mappa che ne è venuta fuori è interattiva: gli utenti possono spostare i loro cursori per ascoltare uno qualsiasi dei migliaia di brani musicali raccolti. Possono in questo modo confrontarsi con gli altri utenti per scoprire se le emozioni percepite combaciano o differiscono con quelle di persone di culture e Paesi diversi. Ad esempio, sia i soggetti statunitensi che quelli cinesi hanno indicato emozioni simili, per esempio la paura nel sentire la colonna sonora del film Lo squalo. Ma attenzione. A tal proposito ha spiegato Cowen:

Le persone di culture diverse possono concordare sul fatto che una canzone sia rabbiosa, ma possono non essere d'accordo nel definire quel sentimento positivo o negativo.

Questa ricerca e i suoi risultati potrebbero incidere nell'ambito delle terapie psicologiche e psichiatriche, oltre che aiutare i servizi di streaming musicale (come Spotify) a regolare i loro algoritmi per soddisfare meglio i desideri degli utenti, calibrandoli in relazione ai sentimenti.

Come ha infatti sintetizzato Cowen, a proposito della musica: 

è davvero un linguaggio universale e noi volevamo fare un primo passo nel risolvere il mistero di come possa evocare una gamma tanto ampia di emozioni.

Autore: Giuseppina Dente

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