La scuola ai tempi del Coronavirus

08-Mar-2020  
  • scuola coronavirus

La situazione del Coronavirus in Italia peggiora rendendo necessarie misure drastiche. Questa notte il Governo ha pubblicato il testo definitivo del Decreto contenente tutte le nuove disposizioni da seguire nelle zone rosse e nel resto l'Italia. Inevitabilmente, queste riguardano anche la scuola.

Coronavirus: le misure del settore scuola

Innanzitutto il Governo ha portato a 14 le province "chiuse", oltre a tutta Lombardia: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria. In queste aree oltre al divieto di spostamento vige anche la sospensione di cerimonie civili e religiose, la chiusura di pub e discoteche, ma anche di palestre, piscine, musei e luoghi di cultura.

Per quanto riguarda nello specifico la scuola, nel testo si legge: 

Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione
dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

Il provvedimento sarà in vigore fino al 3 aprile. Nel resto del Paese è prevista soltanto la sospensione delle attività didattiche fino al prossimo 15 marzo

Il Ministero dell'Istruzione ha disposto anche l'annullamento di riunioni degli organi collegiali, la sospensione di iniziative di formazione e aggiornamento, di seminari e convegni, fatta salva la possibilità di effettuarle in modalità telematica. Questa modalità potrà essere applicata anche alla didattica: proprio in merito alla didattica a distanza sul sito del Miur ci sono costanti aggiornamenti. 

Su Facebook la ministra Lucia Azzolina ha scritto, rivolgendosi fiduciosa a tutti gli studenti d'Italia:

Tutti insieme dobbiamo rimanere lucidi, non avere paura e concentrarci sulle cose da fare. Le vostre scuole hanno reagito subito. Fidatevi dei docenti e di quello che vi chiederanno di fare, mettendo il massimo dell'impegno. Io mi fido di voi.

Autore: Giuseppina Dente

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