22 marzo: la Giornata mondiale dell'acqua

22-Mar-2020  
  • Giornata mondiale dell'acqua

In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che ricorre il 22 marzoAmref ha lanciato la campagna Dove c'è acqua la vita scorre.

Dove c'è acqua la vita scorre

In occasione della Giornata Mondiale dell'acqua (22 marzo) Amref ha rilasciato il trailer del cortometraggio Qualcosa si è rotto, dedicato all'acqua e prodotto da Amref Health Africa, in collaborazione con DocLAb.

Il corto, che verrà presentato nelle prossime settimane, è stato realizzato in Kenya e racconta il rapporto tra le donne africane e l’acqua. Ospite speciale del progetto la cantante Fiorella Mannoia, che di recente è stata in Africa con Amref.

Con l'occasione ha anche presentato ufficialmente la sua campagna Dove c'è acqua la vita scorre.  La campagna vede al centro accesso all'acqua, salute, igiene, cambiamenti climatici.

Guglielmo Micucci (Direttore di Amref Health Africa-Italia) ha detto:

Oggi come non mai, nel pieno della pandemia Covid 19, che rischia di colpire duramente anche l’Africa, dobbiamo continuare a parlare di acqua, igiene, salute e prevenzione. Lì dove i sistemi sanitari sono fragilissimi, dove i centri di rianimazione intensiva si contano sulle dita di una mano e solo in qualche metropoli, restare sani e non rischiare la vita per cause che, nella nostra parte di mondo, abbiamo sconfitto da decenni (colera, polmoniti) è fondamentale. E in questo senso l'acqua pulita è la chiave di tutto, non si può parlare di salute senza parlare di acqua. Dalla triste questione dell'accesso alle risorse idriche negato a migliaia di persone, segno di una drammatica ingiustizia sociale, fino alle battaglie per i diritti delle donne, spesso costrette a ore e ore di camminate per gli approvvigionamenti.

La difficile situazione africana

In Africa donne, uomini, anziani e bambini sono quotidianamente alle prese con una costante mancanza di acqua pulita. Per procurarsela devono necessariamente fare ore di cammino. L'alternativa, è dissetarsi a fonti non sicure, esponendosi ovviamente a enormi rischi sanitari.

Nell'Africa sub sahariana l'accesso a servizi idrici sicuri è del 24% della popolazione circa, contro un tasso mondiale del 71%. Infatti si muore ancora di diarrea, causata dallo scarso accesso ad acqua pulita o scarsa igiene. E poi ci sono le infezioni causate da virus, batteri, funghi o parassiti, presenti nelle acque malsane.

Ovviamente a peggiorare l cose ci sono le guerre, i cambiamenti climatici. I Paesi che versano nelle peggiori condizioni sono Etiopia, Somalia, Sudan.

Autore: Giuseppina Dente

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